fonte pliniano
Nell’area archeologica, immediatamente a sud del convento di S. Antonio, sorge il monumento simbolo della città, il Fonte Pliniano. Risale certamente all’epoca messapica e si trova all’interno delle aree ove si sviluppa l’antico abitato a poca distanza dalle cerchie murarie. Prende nome da Plinio il Vecchio e costituisce lo stemma cittadino. E’ una grande caverna naturale di 18 metri di diametro e 8 metri di altezza, accessibile da una larga scala a due rampe, con 20 gradini, scavata nella roccia anticamente. Nel sommo della volta si apre un grande lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi in opera nel periodo messapico. Vi mette radice un mandorlo che la tradizione vuole esistente sin dall’antichità. All’interno della grotta c’è una vasca pure cinta da un muro rotondo dove tuttora scorre l’acqua del Fonte, della stessa sorgente sotterranea narrata con stupore e meraviglia dallo stesso Plinio. Il Fonte Pliniano fu, nel passato (come simili grotte in vari centri antichi del Salento), quasi certamente adibito al culto di un nome sconosciuto del pantheon messapico, con tutta probabilità una divinità delle acque. Conserva d’altronde anche l’appellativo di “Scegnu”, che alcuni ritengono derivante da “genio”, nome tutelare e benefico.
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